FdI, Circoli Nuova Fasano, Movimento "In Comune": "Il nuovo Ospedale lo sta costruendo la ASL di Bari a Monopoli sulla pelle dei fasanesi"

3' di lettura 10/10/2022 - “A sinistra ormai si litiga su tutto e a rimetterci è sempre il cittadino fasanese” La nostra è una cittadina fantastica dal punto di vista politico: ad esempio accade che eventi attinenti al centrodestra vadano ad innescare mal di pancia e litigi nel centrosinistra. Eppure, non ci dovrebbe essere relazione, oppure no?

A Fasano ora si litiga su tutto: si contesta anche colui fino a ieri era il “padre spirituale” della attuale amministrazione, sin dal lontano 2016. La maggioranza, ad esempio, ora scopre che la situazione sanitaria regionale è a dir poco critica ed il tanto agognato obiettivo del nuovo
ospedale, ad oggi rimane tale e per molto tempo ancora i fasanesi saranno costretti a vivere in quello che si può definire tranquillamente uno stato di "abbandono sanitario".

Riteniamo quindi che, più che accapigliarsi sul singolo farmaco, più o meno costoso fornito dalla Regione Puglia, oppure sulla scoperta (diciamo così!!!) di un appoggio elettorale a candidati di partiti avversi, ci sarebbe piaciuto che i consiglieri “sinistri”, che siedono in consiglio comunale e amministrano dal 2016 la nostra città, avessero chiesto un concreto impegno del Presidente della Commissione Bilancio della Regione Puglia ad attuare il protocollo di intesa “per l’assistenza sanitaria alla popolazione del Comune di Fasano” firmato dal Sindaco Zaccaria (spinto dallo stesso Amati) nel marzo del 2017, quando di fatto si è decretata la fine dell’Ospedale a Fasano, e permettere a migliaia di fasanesi di poter essere assistiti meglio di quanto non sia accaduto fino ad oggi. Voi credete che da quella data l’assistenza sanitaria ai cittadini fasanesi sia stata assicurata?

La verità è una sola: il nuovo Ospedale lo sta costruendo la ASL di Bari, in provincia di Bari e nel territorio di Monopoli, sulla pelle dei fasanesi e sui servizi di cui sono stati privati.
I fasanesi non hanno più il loro vecchio nosocomio (a dire il vero non avranno neanche il nuovo!) e nonostante le tutele che sarebbero dovute derivare da quello che ad oggi, però, rimane solo un protocollo firmato e non attuato, un documento morto, non usufruiscono nemmeno di quei
servizi concordati (nel protocollo) dal Sindaco per svendere Fasano e decretare la chiusura dell’Umberto I°. Un’altra domanda a chi è oggi al comando politico locale e regionale: ma quando costruite la vostra nuova casa, per caso abbandonate quella in cui vivete e ve ne andate a
dormire per anni sotto i ponti?

Allora, prima di continuare a farvi una “guerra uterina” per una visibilità personale e per un posto al sole, che non giova affatto alla nostra comunità, forse è giunto il momento di cominciare a lavorare ed amministrare in funzione dei cittadini fasanesi che, ad oggi, sono ormai spettatori inermi e non paganti della decadenza di Fasano e di ogni tipologia di servizio pubblico.






Questo è un articolo pubblicato il 10-10-2022 alle 10:00 sul giornale del 11 ottobre 2022 - 38 letture

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