Porto di Savelletri sempre più insabbiato. 18 mesi fa finanziato il dragaggio con oltre 3.600.000 euro. Presentata una interrogazione.

4' di lettura 03/11/2022 - Il Consigliere Comunale Antonio Scianaro ha presentato una interrogazione, frutto del lavoro sinergico tra Fratelli d’Italia, Circoli Nuova Fasano e Movimento in Comune, da discutere nel prossimo consiglio.

Il Comune di Fasano ha ottenuto, nel maggio 2021, un finanziamento regionale di euro 3.659.000 per il dragaggio del porto di Savelletri ma ad oggi nulla è stato ancora fatto.

Questo e altri i motivi che hanno spinto il Consigliere Antonio Scianaro, in rappresentanza di Fratelli d'Italia, Circoli Nuova Fasano e Movimento in Comune, a depositare una interrogazione consiliare. Nel documento inviato si fa presente che nonostante il Comune abbia ricevuto un finanziamento, ben 18 mesi fa, nulla ha fatto per risolvere la problematica e, al momento, non si hanno notizie sui tempi e sui costi.

Per quanto riguarda la tempistica, come riportato nell' interrogazione, non si ha nessuna certezza poichè nessuna procedura di gara è stata ancora avviata mentre per i costi, il Consigliere Scianaro fa presente che a causa dell'aumento delle materie prime e di tutte le altre tipologie di aumenti, dovuti al particolare periodo storico, c'è il serio rischio che l'opera da realizzare venga a costare molto di più di quanto preventivato in seno di presentazione del progetto e approvato a finanziamento.

Tutto questo va a discapito della popolazione fasanese e, ancor più, dei pescatori fasanesi che avrebbero potuto fruire del loro porto da diverso tempo invece sono costretti a ormeggiare le loro imbarcazioni in altre località marine.

Di seguito l'interrogazione presentata:

Oggetto: “Dragaggio Porto di Savelletri”

PREMESSO CHE

  • Fasano ha ottenuto nel maggio 2021 un finanziamento regionale di euro 3.659.000 per il dragaggio del porto di Savelletri;
  • L’intervento di dragaggio doveva completare la rigenerazione di tutta l’area del porto dopo i lavori di riqualificazione del braccio di Levante;
  • Dal lontano 2017 il dragaggio del Porto di Savelletri è oggetto di proclami e annunci della parte politica che è al governo della Città di Fasano e del suo rappresentante in seno al Consiglio della Regione Puglia;

APPURATO CHE

  • Da diversi anni il livello delle acque nel porto si è ridotto notevolmente limitando in maniera consistente le azioni di manovra e permettendo l’ormeggio solo in alcune aree della banchina e alle sole imbarcazioni di piccole dimensioni;
  • Il porto di Savelletri è senza ombra di dubbio volano per lo sviluppo turistico ed economico dell’intero territorio fasanese;
  • Il tanto sospirato dragaggio consentirà ai pescatori fasanesi di riportare le proprie imbarcazioni in loco in maniera da poter lavorare in condizioni ottimali, superando i disagi che hanno limitato e ostacolato la loro attività negli ultimi anni;
  • Il dragaggio del Porto di Savelletri permetterà, altresì, di aumentare la dimensione della domanda del turismo nautico ad aree geografiche attualmente escluse, determinando positivi riflessi economici a tutti livelli soprattutto in termini di occupazione, segmento economico locale oggi fortemente limitato se non proprio inesistente;

TENUTO CONTO CHE

  • Il dragaggio del Porto di Savelletri, trattandosi di intervento strategico, deve essere uno dei primi punti all’ordine del giorno di un’amministrazione comunale;
  • Sarebbe opportuno, per non intralciare le normali attività, che i lavori di dragaggio si svolgessero nel periodo che va da novembre ad aprile quando l’attività turistica e diportistica è fortemente ridotta;
  • Gli oltre 18 mesi di ritardo accumulato, più le incertezze sulla tempistica dell’intera procedura di gara e la data certa di avvio dei lavori, dovranno scontarsi con l’aumento dei costi, in primis quelli delle materie prime, andando ad incidere considerevolmente sulla realizzazione delle opere previste dal progetto finanziato;
  • Alla luce di quanto su evidenziato, è palese il fallimento della parte politica interessata e competente, che avrebbe dovuto vigilare e intervenire affinché tutto l’iter procedurale fosse stato avviato e chiuso nel più breve tempo possibile, evitando così danni economici che oggi, sicuramente, la collettività fasanese sarà costretta a sostenere per vedere realizzata l’opera così come da progetto approvato;

si interrogano il Sindaco e la Giunta Comunale

per sapere:

  • quali sono state le cause di questo enorme e ingiustificabile ritardo;
  • di chi sono le responsabilità;
  • quale è, ad oggi, la tempistica affinché l’opera venga realizzata così come da progetto approvato.

da Antonio Scianaro

Consigliere Comunale Circoli NUOVA FASANO







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-11-2022 alle 04:00 sul giornale del 03 novembre 2022 - 624 letture

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