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comunicato stampa

Fratelli d'Italia, Circoli Nuova Fasano e Movimento in Comune: l'amministrazione Zaccaria ha cassato definitivamente la "Mostra dell’Artigianato Fasanese”

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Accade, non dovrebbe accadere ma accade, che, quando si diventa vecchi i nostri figli facciano a gara per non ospitarci nelle loro case, per lasciarci soli (anche se abbiamo dato loro tantissimo) ed alla fine ci abbandonino in qualche ospizio. Tanto poi, a breve moriamo.

No, tranquilli, questa descrizione non è dedicata a qualche nostro conoscente anziano ma alla defunta Mostra dell'Artigianato Fasanese. Lontani i fasti dei decenni passati, la Mostra è man mano sprofondata nell'oblio e nell'imbarazzo di chi doveva gestirla, rilanciarla ma se ne è ben guardato dal farlo.

E così, ad ottobre 2022, gli “ineffabili” amministratori sinistri arrivarono a spostare la consueta (ed anche ragionevole) collocazione estiva della mostra ad una improbabile collocazione invernale, dove il visitatore doveva dapprima sfidare il freddo invernale per poi godere delle meraviglie della mostra silvana. Per farsi belli e rendere credibile l’imminente flop dichiaravano tronfi del loro intento che “la 52ª edizione della Mostra intende valorizzare la qualità dell'artigianato, con lo sguardo rivolto al futuro e all'artigianato 4.0”. Sono andati oltre!!!

"Per Aspera ad Astra" avrà pensato l'assessore Galeota, più impegnato ad autopromuoversi per le prossime tornate elettorali che a darsi da fare per svolgere il suo ufficio pubblico, e quindi la Mostra dell'Artigianato avrebbe potuto essere visitata solo da chi voleva sfidare il freddo e l'umido del silenzioso e calmo dicembre silvano.

E per il 2023? Evidentemente, come avrebbe detto un napoletano, "teng'a cche 'ffà"; troppi impegni e troppe traversie devono aver distratto i nostri prodi e lungimiranti amministratori per dedicarsi a curare ancora la Mostra dell'Artigianato. D'altronde, raggiungere la Selva di Fasano è ormai una impresa, fra sensi unici semoventi e buche di valore archeologico protette dall'UNESCO: allora, a Palazzo di Città, devono aver pensato che ai cittadini, alla sedicente opposizione in Consiglio Comunale, sarebbe bastato non parlarne e tutto sarebbe caduto nel dimenticatoio.

Peccato che noi non dimentichiamo e non ci voltiamo dall'altra parte: non avendo tempo da perdere in mille selfie, guardiamo ancora come la nostra povera città continua a degradare e continuiamo, imperterriti, ad indignarci.

L’amministrazione “sinistra” fasanese non nuova a certi soprusi ora ha aggiunto un altro tassello all’opera di sfascio totale della nostra storia e della nostra cultura: dopo aver cancellato la tradizionale rassegna di successo “Fasano Jazz”, nata nel 1998 e cessata nel 2017 ha cassato definitivamente “la Mostra dell’Artigianato Fasanese” che era giunta alla venerabile 52^ edizione, una vita di sacrifici andati completamente in fumo; come e dopo aver distrutto il “Fasano Jazz” hanno definitivamente abbandonato tutti gli artigiani fasanesi che hanno fatto da volano per l’economia della nostra città, che hanno permesso all’evento di giungere sino al 2022 e che mai avrebbero immaginato tale epilogo.

Ora si comprende ancora di più la campagna elettorale del Sindaco denominata “diamo un taglio al passato”: sui social, siti web e materiale di stampa riportava il predetto slogan sotto una grande “forbice” e/o un maiuscolo “ZAC”! Noi, invece, troviamo sempre attuale quanto detto da Papa Giovanni XXIII: “Cos'è la tradizione? È il progresso che è stato fatto ieri, come il progresso che noi dobbiamo fare oggi costituirà la tradizione di domani”.

Crediamo che ormai non si possa guardare senza reagire allo spettacolo indegno di queste scelte: le approssimazioni, lo sperpero di denaro pubblico e l'inadeguatezza di un governo cittadino che stanno portando alla distruzione della storia e della cultura di Fasano.


Grazia NEGLIA – Fratelli d’Italia
Antonio SCIANARO – Circoli Nuova Fasano
Antonio COFANO – Movimento “In Comune”



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2024 alle 22:42 sul giornale del 27 gennaio 2024 - 534 letture






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